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Documentazione
» Lente di ingrandimento Statuto AICEP
Borse elettriche
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Manifesto del 01/01/2004 Manifesto Aicep Manifesto per il 2004 Aicep chiede la salvaguardia dei “consumatori continui” ad alta intensità energetica AICEP ha in più occasioni chiaramente manifestato alle Istituzioni la propria preoccupazione per le conseguenze dell’elevato livello “strutturale”dei prezzi dell’energia elettrica del mercato italiano sulla perdita di competitività dell’industria ed in modo particolare per le imprese dei settori rappresentati da Aicep più esposti alla concorrenza internazionale . Le imprese associate ad AICEP sono installate su tutto il territorio nazionale, molto efficienti, con la caratteristica di avere una elevata incidenza del costo dell’energia elettrica impiegata come materia prima nelle loro produzioni . Esse sono esposte alla libera concorrenza internazionale e devono competere con analoghe imprese europee che fabbricano gli stessi prodotti ( liberamente circolanti sul mercato italiano e su quelli esteri ) ma che beneficiano di prezzi dell’energia elettrica molto più bassi ( circa la metà di quelli praticati in Italia ). AICEP da atto al MAP di aver cercato di migliorare la situazione del 2003 con alcune misure come l’aumento delle assegnazioni prioritarie di capacità sull’interconnessione con l’estero agli interrompibili. Purtroppo però tali misure si sono rivelate utili solo per alcuni comparti produttivi mentre si sarebbe potuto fare molto meglio assegnando una quota prioritaria sull’estero anche ai consumatori continui ad alta intensità energetica, particolarmente sensibili al costo elettrico e caratterizzati da prelievi effettivamente interrompibili. Inoltre l’assegnazione con gare d’asta delle quote di energia ex CIP6 ha portato un incremento dei prezzi di acquisto del 20% , ad un livello tale da escludere proprio buona parte dei grandi consumatori più bisognosi di energia a prezzo contenuto, per i quali erano state previste tali quote, anche in conseguenza dell’uso “disinvolto” dello strumento dello scambio da parte di alcuni consumatori / grossisti che l’assenza di ogni forma di controllo ha purtroppo reso possibile. In una situazione di strutturale svantaggio del mercato italiano rispetto a quello europeo dovrebbe essere trasparentemente riconosciuto e condiviso il principio che l’assegnazione di una risorsa scarsa, quale nel caso specifico la capacità di importazione di elettricità, appartiene di diritto alla sfera della politica industriale più che a quella di mera regolamentazione e che tale assegnazione deve prioritariamente soddisfare i consumatori più sensibili al prezzo dell’elettricità quale elemento vitale per la loro competitività. Anche per il 2003, invece, alle imprese nostre associate sono state assegnate “ fettine“ di capacità di importazione nemmeno sufficienti a coprire mediamente il 5% del loro fabbisogno! Le imprese italiane rischiano di chiudere le loro attività se non si dà loro concretamente la possibilità di accedere a forniture significative di energia di importazione per poter abbassare sensibilmente il loro prezzo medio di acquisto e far fronte alla concorrenza. Enormi sarebbero le conseguenze di una chiusura di tali attività sul piano dell’occupazione (diretta ed indiretta) e più in generale dell’economia del Paese . PER QUESTE RAGIONI AICEP RICHIEDE AL GOVERNO URGENTI IMPROROGABILI INTERVENTI PER LA INDIVIDUAZIONE DI UNA CHIARA, INEQUIVOCABILE E DEFINITIVA SCELTA NAZIONALE TRA LE DUE SEGUENTI OPZIONI DI POLITICA INDUSTRIALE ED ENERGETICA TRA LORO OPPOSTE E ALTERNATIVE: ______________________________________________________________________________ A) MANTENIMENTO DELLA ATTUALE SITUAZIONE DI “INDIFFERENZA” E CONSEGUENTE PERDITA DI COMPETITIVITA’ FINO ALL’ABBANDONO E CHIUSURA DI TALUNE ATTIVITA’ AD ALTA INTENSITA’ ENERGETICA IN ITALIA CON TRASFERIMENTO ALL’ESTERO DELLE PRODUZIONI E DEL LORO VALORE AGGIUNTO. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- B) SOSTEGNO DELLE ATTIVITA’ AD ALTA INTENSITA’ ENERGETICA ANCORA OPERANTI IN ITALIA CON LA CONCESSIONE DI UN LORO ACCESSO DIRETTO ALLE CAPACITA’ DI IMPORTAZIONE DI ENERGIA, IN UNA QUOTA SIGNIFICATIVA DEL LORO FABBISOGNO . AICEP, ovviamente, auspica che il Governo e tutte le altre Istituzioni possano condividere l’opzione B) e, attivandosi quindi con conseguente unanime coerenza con quanto enunciato nel testo del DDL Marzano, riconoscersi nell’obiettivo primario di: salvaguardare la localizzazione nel territorio nazionale delle attività produttive ad alta intensità energetica, con caratteristiche di prelievo costanti ed alto fattore di utilizzazione dell’energia elettrica e, perciò, estremamente sensibili al costo dell’energia – AICEP, inoltre, dando per scontato che la contrattazione bilaterale avrà pieno diritto di libera esistenza accanto ad una borsa elettrica intesa come libera opportunità e non come obbligo per gli operatori, ritiene che i principali nodi da affrontare e sciogliere per poter realisticamente attuare la suddetta opzione B) siano i seguenti: 1) Identificazione e riconoscimento della categoria dei “consumatori continui”, e contestuale creazione di apposito “Osservatorio” a supporto delle Istituzioni. 2) Trasferimento degli oneri di sistema (componenti A) alla fiscalità generale. 3) Armonizzazione con l’UE per oneri connessi all’energia da fonti rinnovabili. Infatti: I “consumatori continui” interrompibili e non ( con potenza di almeno 10 MW e un suo elevato grado di utilizzo) debbono poter finalmente vedere pubblicamente ed inequivocabilmente riconosciuto il loro diritto ad un trattamento differenziato rispetto alla generalità dell’utenza: la loro presenza rappresenta un reale beneficio per il sistema elettrico nazionale in termini di migliore e più razionale utilizzo delle strutture e delle risorse di generazione e trasmissione dell’energia elettrica. Sembrerebbe perciò del tutto corretto, logico e trasparente che a fronte di tale beneficio esistessero, come equa contropartita riservata solo a questa tipologia di consumatori, tariffe ad elevato grado di degressività nel mercato vincolato e quote prioritarie di capacità di importazione nel mercato libero. Scarica il file PDF Autore: Ing. Nino G.B.Morgantini Fonti: |
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