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Statuto AICEP

  • Edizione 2006


  • Borse elettriche








    Lettera del 05/03/2002

    Lettera

    Milano 5 marzo 2002
    Ministero delle Attività Produttive
    Segreteria Tecnica del Ministro
    Via Molise 2, 00187 Roma

    Autorità per l’energia elettrica e il gas
    Area Elettricità
    Piazza Cavour 5, 20121 Milano

    Autorità garante della concorrenza e del mercato
    Via Liguria 26, 00187 Roma

    Oggetto: Delibera dell’AEEG n.24/02 del 28 febbraio us

    La nostra Associazione desidera attirare l’attenzione di tutti i soggetti interessati al mercato elettrico sui danni che l’attuale sistema di applicazione delle componenti tariffarie “A” provoca ai consumatori industriali più sensibili al costo dell’energia elettrica impiegata nei propri processi produttivi.

    L’ ulteriore aumento operato dalla Autorità per l’energia elettrica e il gas con la delibera 24/01 sulle aliquote delle “prestazioni patrimoniali imposte” (componenti tariffarie “A”) , in corrispondenza di una riduzione del prezzo del petrolio, sia pure motivato con gli esiti delle aste dell’energia incentivata al mercato libero ed in parte con la riduzione della rendita idroelettrica, provoca per i consumatori “liberi” un aggravio netto ulteriore del loro costo energetico che, squilibra la loro competitività per l’improvvisa insorgenza di oneri a cui i loro concorrenti dell’unione europea non sono in alcun modo assoggettati.

    In altre parole, l’attuale meccanismo di copertura degli oneri del sistema elettrico italiano provoca distorsioni che minacciano gravemente la posizione competitiva delle imprese ad alta intensità energetica che tuttora possono continuare ad operare in Italia solo grazie ai bassi prezzi dell’energia di importazione e dell’energia incentivata ,offerte in compensazione di un servizio reso al sistema elettrico, con le quali peraltro possono mitigare solo in parte l’elevato costo del loro fabbisogno energetico. In particolare per alcuni consumatori le componenti “A” incrementano artificialmente del 50% il costo della fornitura dell’ energia elettrica di importazione che riescono a spuntare dai fornitori esteri: un aggravio che configura l’applicazione di un vero e proprio dazio italiano sull’importazione di una merce comunitaria.

    Come più volte ed in più sedi sostenuto, AICEP ritiene che la copertura degli oneri di sistema debba trovare il proprio spazio nell’ambito della fiscalità generale in quanto oneri generati da passate scelte di politica nazionale a cui ogni soggetto, sia esso cittadino o impresa, deve sopperire in base alla propria capacità contributiva in termini di reddito e non di consumi di elettricità.

    AICEP perciò chiede che ,in attesa delle future decisioni del Parlamento sull’intera materia, le Istituzioni competenti dispongano l’immediata sospensione dell’applicazione delle componenti “A” per tutti i Clienti del mercato libero, in particolar modo per quegli utenti caratterizzati da prelievi regolari e costanti per oltre 6000 ore all’anno.


    Distinti saluti
    Il Presidente di AICEP .
    Avv. Gian Tommaso Calvi Parisetti


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    Autore: Avv. Gian Tommaso Calvi Parisetti

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