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Documentazione
» Lente di ingrandimento Statuto AICEP
Borse elettriche
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Lettera del 15/02/2007 Lettera_PDCM_MSE Al Presidente del Consiglio dei Ministri – On. Prof. Romano Prodi Al Ministro dello Sviluppo Economico – On. Pierluigi Bersani L’AICEP, Associazione Italiana Consumatori d’Energia di Processo, desidera attirare l’attenzione del Governo sulla necessità di intervenire subito, già in questo anno che il Presidente Prodi indica come l’anno del rilancio dell’Italia, alla definizione di un condiviso percorso di iniziative finalizzate a permettere la sopravvivenza e lo sviluppo di importanti comparti industriali ad alta intensità energetica che, a causa dell’eccessivo costo delle loro forniture di energia elettrica, sono sempre più in sofferenza e che, restando così le cose, sono fatalmente destinati a perdere ogni residua competitività sul mercato europeo e mondiale. I consumatori industriali, in particolare quelli che utilizzano l’energia elettrica come elemento essenziale e insostituibile del loro ciclo produttivo in cui i costi di produzione sono fortemente condizionati dai costi della fornitura elettrica, hanno visto aumentare sempre di più i prezzi, non soltanto per i passati aumenti dei prezzi petroliferi e per la crisi del gas, ma principalmente perché l’attuale mercato elettrico italiano non può fare leva sui benefici strutturali di cui si sono dotati altri Paesi europei, sia per quanto riguarda il mix di generazione che i contratti di fornitura di medio – lungo termine per utenti ad alta intensità energetica. L’attuale situazione critica dei consumatori “energy intensive” è difficilmente governabile, senza l’attuazione da parte del Governo di misure di salvaguardia, che evitino forti ripercussioni sulle strategie dell’industria di base. La legge 239/04 ha previsto una salvaguardia dei consumatori “sensibili”, ma, fino ad oggi, è stata parzialmente applicata soltanto con il tentativo di proroga temporale dei cosiddetti “regimi speciali” e di parziale aggregazione ad essi di altre attività industriali ubicate in Sardegna. Paradossalmente, la situazione delle imprese elettro-intensive non è molto diversa da quella del settore domestico di cui giustamente l’AEEG si preoccupa per i rischi associati al suo affacciarsi sul libero mercato dal 1° luglio p. v. , nel quale la categoria più debole (l’attuale fascia sociale), dato il suo scarso potere negoziale, potrebbe subire aggravi eccessivi. La sensibilità al prezzo delle attività produttive elettro-intensive le rende altrettanto “vulnerabili” in quanto, pur avendo in teoria un potere negoziale rilevante, non lo possono realisticamente esercitare nella attuale rigidità dell’offerta (- situazione di mercato controllato dal lato dell’offerta -). E’ quindi necessario che dette attività siano salvaguardate con misure finalizzate a non aggravare ulteriormente lo svantaggio competitivo strutturale rispetto agli omologhi concorrenti europei. Condividendo quel che l’Authority per l’energia propone al Governo (- ved. Documento di Consultazione del 18/01/2007 – Atto AEEG n. 03/07 -) per la definizione delle categorie del domestico aventi diritto alla tutela, AICEP chiede che si dia attuazione alla legge sopra citata definendo alcuni parametri che permettano d’individuare, in base alle caratteristiche riportate all’articolo 1, punto 3, lettera m della stessa, la categoria dei consumatori ad alta intensità energetica “aventi diritto alla salvaguardia”, e che poi si mettano in atto adeguate misure per tutelare tale categoria. Come tutelarla? • Per gli oneri generali di sistema un primo passo potrebbe esser fatto cambiando l’attuale regolamentazione riguardante la loro imputazione. Tali oneri sono provocati, nella loro grande maggioranza, da esigenze di capacità (potenza) degli impianti di generazione, quindi riteniamo che dovrebbero essere ripartiti tra i consumatori, con la necessaria degressività, in base alle potenze da essi impegnate e non caricati sui consumi come oggi avviene. • Per il costo dell’energia elettrica, nella ratio del concetto di salvaguardia, riterremmo realistico ipotizzare, ad esempio, una soluzione del tipo di quella già messa in atto in Francia tramite l’accordo tra EDF ed il consorzio Exeltium, attuato con il supporto del Governo nazionale e, a quanto ci risulta, senza obiezioni della Commissione UE. Gli associati AICEP vedrebbero di buon occhio un programma, condiviso con il Governo, di nuovi investimenti privati in linee d’interconnessione con l’estero e/o impianti di generazione di elettricità, che soddisfino adeguatamente le esigenze di elevata efficienza energetica e basso impatto ambientale, per la realizzazione dei quali è indispensabile un adeguato supporto politico. Con l’auspicio di poter quanto prima avere un concreto e fattivo confronto sull’argomento, ringraziamo per l’attenzione ed inviamo i nostri migliori saluti. Il Presidente di AICEP Autore: Ing. Morgantini Fonti: |
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