Certificati Bianchi : allarme speculazione

Certificati bianchi, Aicep rilancia l'allarme

"Prezzi cresciuti del 30% dall'inizio dell'anno. Serve un chiarimento immediato dello scenario di riferimento"

 
 
 ROMA 29 MARZO 2016
"Dall'inizio dell'anno ad oggi il prezzo dei Certificati Bianchi è aumentato del 30%, passando da circa 107 a oltre 139 euro e con una forte accelerazione nell'ultimo mese. Le ragioni sono evidenti e non sorprendono nessuno: è naturale che in un mercato in cui l'offerta rallenta vistosamente e con prospettive di ulteriori riduzioni i prezzi non possano che correre". A sottolinearlo è il presidente di Aicep, Giuseppe Pastorino, che in una nota rilancia le preoccupazioni già espresse nelle scorse settimane sul settore (QE 28/1).

 "Ad essere penalizzato, secondo Pastorino, "è il sistema economico che opera nel settore dell'efficienza energetica": "non è vero - afferma - che l'aumento dei prezzi" favorisca gli operatori della filiera, "perché chi fa investimenti industriali deve avere sempre una visione di lungo periodo e non può farsi condizionare dal piccolo vantaggio immediato". In secondo luogo, continua, "viene penalizzata la politica energetica e ambientale del Paese, che vede ridursi drasticamente l'apporto di uno degli strumenti fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti a livello comunitario e integrati a livello nazionale". Infine, secondo il presidente Aicep, "a rimetterci sarà il cittadino consumatore, perché in conclusione, direttamente o indirettamente, i maggiori costi di sistema andranno a ricadere sulla bolletta".

Il rischio, per Pastorino, è che questa situazione possa anche attirare la speculazione. "Esistono due condizioni che attirano la speculazione verso un mercato", scrive il presidente Aicep: "la prima è la presenza di un disallineamento tra le caratteristiche dell'offerta e quella della domanda", la seconda è una "situazione di forte contrazione della domanda nel breve periodo e di forte incertezza e imprevedibilità per il futuro. Il realizzarsi contemporaneo di queste due condizioni rappresenta un'attrazione fatale per gli speculatori che vedono un terreno particolarmente fertile per le loro attività e prospettive di guadagni nel brevissimo periodo".

Secondo Aicep serve quindi "un chiarimento immediato dello scenario di riferimento basato su due pilastri fondamentali: il ripristino di criteri di valutazione e gestione che permettano una corretta continuità dei progetti già avviati nel rispetto della normativa e dei regolamenti vigenti e, parallelamente, l'urgente definizione delle nuove linee guida di riferimento da applicare ai progetti futuri a valle di un processo di consultazione di tutti i soggetti implicati".
 
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