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Statuto AICEP

  • Edizione 2006


  • Borse elettriche








    10/01/2010

    AicepStampa n.01/10

    Dall’1 al 10 Gennaio 2010

    AEEG: i provvedimenti di fine anno ( Staffetta 4-5/1, QE 4-5/1)

    Tra i provvedimenti di fine anno si segnalano anche la delibera 173/ 09 “indagine conoscitiva sull’approvvigionamento del gas, alla luce della scarsa concorrenza e della rigidità dei meccanismi di approvvigionamento, che hanno portato al rialzo nell’ultimo aggiornamento trimestrale”. Inoltre un vademecum sulle tariffe biorarie che diventeranno obbligatorie dal 1° luglio. Infine il nucleo per la semplificazione dell’Aeeg ha individuato circa 800 delibere obsolete tra le 1617 esaminate, emesse tra il 1996 e il 2007. Intanto Terna ha pubblicato le modifiche al Codice di Rete a seguito della riforma del mercato dei servizi di dispacciamento, in vigore dal 1° gennaio.




    BORSA ELETTRICA: leggera ripresa del PUN ( Staffetta 4/1, QE 5-7/1)

    Nella 53ma settimana del 2009 (dal 28/12/09 al 3/1/10) il PUN ha dato segnali di ripresa dopo il crollo della settimana prima: con 52 €/MWh il valore medio nazionale segna +2,3% sulla precedente. L’aumento più consistente sulle ore festive, +9,3% a 53,72; per le ore di picco +1% a 64,44 e fuori picco –8,6% a 36,99; il valore medio più alto in Sicilia con 78,44 e il più basso al Nord con 48,64. Ma il PUN medio nazionale è inferiore del 38% alla prima settimana 2009.




    BIELORUSSIA: contrasto con Mosca ( Staffetta 4-7/1, QE 4/1, Corriere 5-7/1 p.8-29 )

    A 3 anni di distanza si ripresenta la disputa tra Russia e Bielorussia sui diritti di transito del greggio russo verso l’Europa e sul prezzo del greggio per la Bielorussia. Per ora nessun problema per Polonia e Germania. Sembra invece rientrato l’allarme di fine anno lanciato da Mosca alla UE per i pagamenti dell’Ucraina, allarme che aveva preoccupato in particolare Ungheria, Slovacchia e Cechia: Gazprom ha confermato il pagamento di dicembre da parte dell’Ucraina.




    ALBANIA: nuovo elettrodotto con l’Italia ( Staffetta 4/1 )

    L’operatore delle rinnovabili Marseglia ha presentato domanda al MSE per la realizzazione della parte in territorio italiano di una merchant line sottomarina di 300 km da 1000 MW dalla costa albanese alla Puglia. La linea dovrebbe portare in Italia l’energia prodotta da due parchi eolici e da una centrale a biomasse da costruire e già autorizzate in Albania. L’investimento complessivo è stimato in circa 1000 mil di € di cui 600 per la linea.




    FRANCIA: slitta la carbon tax ( Staffetta 5/1 )

    La carbon tax decisa dal Governo, che doveva entrare in vigore il 1°gennaio, è stata bocciata 2 giorni prima dalla Corte Costituzionale di Parigi, secondo la quale prevedeva troppe eccezioni e avrebbe causato disparità fiscali (vedi Staff. e QE 30/12/09). Ma Sarkozy ha annunciato che i principi restano validi e che la tassa entrerà in funzione dal 1° luglio.




    PORTO TOLLE: interviene Violante ( Staffetta 7/1 )

    Sulla riconversione a carbone della centrale ENEL di Porto Tolle si registra un imprevisto intervento di Violante (con commento critico della Staffetta per l’interferenza): secondo il senatore PD la Procura di Rovigo ostacola pesantemente l’iter di autorizzazione, chiedendo in “via preventiva” ai componenti della commissione VIA del Ministero le decisioni in merito. In tal modo si condizionano i membri intimidendoli e in pratica “si sequestra un atto che ancora non c’è”.




    E.ON ITALIA: riorganizzazione in Italia ( Staffetta 7/1, QE 7/1)

    Il gruppo E.On ha concluso a fine anno la riorganizzazione delle attività italiane. Tutte le aziende operanti in Italia, alcune facenti capo a E.On Europe, confluiranno in 3 società: E.On Italia, E.On Energia, E.On Climate e Renewables.




    ALCOA: la situazione non si sblocca ( Staffetta 8/1, QE 8/1, 24 Ore 7-8-9-10/1 p.15-17-21-14 )

    Nonostante i passi positivi nell’ultimo confronto col Governo (sembra che gli interventi su interrompibilità, dispacciamento e interconnerctor abbiano portato il prezzo dell’energia attorno ai 30 €/MWh) Alcoa ritiene che non si sia ancora trovata la soluzione definitiva e comunica di aver deciso di riavviare la cassa integrazione dall’11/1. Alcoa chiede garanzie pluriennali, al riparo da altri possibili interventi UE; ma i sindacarti e il presidente della Regione cominciano a temere che il prezzo dell’energia sia un alibi per coprire gli effetti della crisi e un disimpegno dall’Italia.




    CIP 6: verso la chiusura per le fonti assimilate ( Staffetta 8/1 )

    Dopo la pubblicazione sulla G.U. del 21/12 del Decreto MSE che prevede la risoluzione anticipata delle convenzioni Cip6 per fonti assimilate, tutti i titolari hanno presentato al GSE manifestazione di interesse per l’eventuale risoluzione anticipata. Si tratta di 30 impianti per una potenza complessiva contrattuale di 4300 MW e media annua di 3300.




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