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Borse elettriche
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31/01/2010 AicepStampa n.04/10 Dal 25 al 31 Gennaio 2010 ENI: il problema di Snam Rete Gas (Staffetta 25-26-27/1, QE 25-26/1, Corriere 26-27/1 p.31-27 ) L’a.d. di ENI, Scaroni, in un’intervista a Repubblica, ha affermato che, in merito a un’eventuale cessione delle attività regolate, Snam Rete Gas compresa, “non ci sono dogmi”, ma Snam deve prima essere valorizzata a seguito dell’acquisizione di Italgas e Stogit; nessuna possibilità di cessione invece per le attività di trading, indispensabile complemento all’esplorazione e produzione all’estero. E’ una prima apertura alla separazione proprietaria da tempo richiesta dall’Aeeg ? Per quanto riguarda l’inchiesta dell’Antitrust UE (dove Almunia ha appena sostituito la Kroes) ENI starebbe concordando cessioni di quote dei tre gasdotti internazionali Tag, Tenp e Transitgas (sui quali ENI sta studiando la possibilità dell’inversione di flusso), al fine di evitare pesantissime sanzioni. Secondo Saglia, la separazione Snam-ENI potrebbe essere utile, ma bisogna fare attenzione “che non si creino asimmetrie con altri operatori europei”: a suo avviso la separazione proprietaria si potrebbe evitare, attuando alcune condizioni, come gestioni nettamente distinte di Snam e Stogit, sbottigliamento dei gasdotti, nomina di consiglieri indipendenti in Snam. E.On: uno sconto sulle penali Gazprom ( Staffetta 25/1 ) Gazprom, pur negando ufficialmente di aver rinegoziato i contratti che prevedono sul gas le penali take or pay, ammette di aver concordato lievi modifiche con alcuni clienti. In particolare si sarebbe molto ridotta la penale di E.On, anche perché bilanciata dai mancati profitti lamentati da E.On per ritardi nello sfruttamento di un giacimento in j-v in Russia. BORSA ELETTRICA: forte calo del PUN ( Staffetta 25/1 ) Nella seconda settimana dell’anno il PUN medio nazionale era calato del 6,5% sulla precedente a 66,99 €/MWh; calo generalizzato con l’eccezione della Sicilia che, con +6,9%, segnava 103,76. Nella terza settimana ulteriore calo del PUN medio del 9,9/% a 60,38 €/MWh; ancora la Sicilia in controtendenza , +5,5%, a 109,36 €/MWh. CONSUMI NAZIONALI DI GAS: 2009 in forte calo ( Staffetta 25/1, QE 25/1 ) Come per i consumi elettrici (-6,7%) e petroliferi (-6,4%) anche quelli del gas nel 2009 scendono dell’8% rispetto al 2008, ai minimi dal 2003; ma gli ultimi 3 mesi dell’anno fanno segnare leggeri aumenti rispetto ai corrispondenti 2008. PORTO TOLLE: un’altra inchiesta ( Staffetta 26-28/1 ) Dopo l’ispezione effettuata dal Ministero della Giustizia su sollecitazione dell’on.Violante, la Procura di Rovigo ha dato il via ad un’altra inchiesta sulla centrale ENEL di Porto Tolle: riguarda le malattie respiratorie dei bambini dei Comuni in un raggio di 25 km nel periodo 2000-2006. Saranno convocati gli a.d. ENEL presenti e passati e i vertici della produzione e della progettazione che a suo tempo si erano occupati della centrale. ALCOA: pessimismo sulle trattative ( Staffetta 26-27-28-29/1, QE 26-27/1, 24 Ore 27-30/1 p.20-19 ) Malgrado l’ultimo provvedimento del Governo sull’ulteriore interrompibilità, per le isole (decreto legge pubblicato in G.U. il 26/1, il cui iter di conversione sta procedendo con celerità) Alcoa ha deciso di proseguire le procedure di cassa integrazione e di fermata “temporanea” degli impianti. Per Saglia “il Governo ha fatto uno sforzo immane; a volte c’è il dubbio se sia stato giusto verso le altre imprese”. Berlusconi ha scritto una lettera al presidente di Alcoa per invitarlo a tener in marcia gli impianti, sino a che la UE non abbia espresso il suo parere sulle misure decise: “in caso contrario si potrebbero modificare i rapporti tra il Governo e Alcoa”. In Sardegna, già in agitazione per la Vinyls di Porto Torres, si susseguono le manifestazioni dei lavoratori e le proteste dei rappresentanti sindacali e della Regione. GAZPROM: cambio di strategia ( Staffetta 26-27/1 ) Gazprom, che nel 2009 ha esportato in Europa il 12,5%di gas in meno rispetto al 2008, prevede nel 2010 un incremento del 16%. Ma l’inaspettato boom del gas “non convenzionale” in USA e la contrazione generale della domanda, potrebbero portare Gazprom a ripensare alcuni investimenti, come il maxi progetto per GNL di Shtokman ( 51% Gazprom, 25 Total, 24 Statoil ), studiato soprattutto per il mercato USA. In un articolo scritto per la Staffetta del 26/1, il vicepresidente di Gazprom, Alexander Medvedev, enfatizza la strategia di sviluppo in Asia centrale per l’acquisto del gas là prodotto e il potenziamento dei gasdotti verso la Russia e l’Europa. Se la UE vorrà ugualmente portare avanti il progetto Nabucco, Gazprom “si adatterà”, ma non abbandonerà la strategia di collaborazione con i paesi dell’Asia centrale, che prosegue da decenni con reciproca soddisfazione. A proposito di Nabucco, l’austriaca OMV, capofila del consorzio che porta avanti il progetto, ha dichiarato che nel 2010 si farà una “open season” per verificare le domande di capacità sul mercato: se queste saranno insufficienti il progetto non si farà. COGENERAZIONE: protesta delle associazioni (Staff. 26-29/1, QE 26-28/1, Corr. 26/1 p.24, 24Ore 26/1 p.19) Con una lettera aperta a Berlusconi e ad alcuni Ministri (una pagina di 24 Ore e del Corriere), le associazioni di imprese della cogenerazione e dell’efficienza energetica criticano duramente la Legge Sviluppo e lo schema di decreto sull’efficienza approvato dal Governo e chiedono una serie di agevolazioni a loro avviso previste dalle normative europee. Ma il vicepresidente della commissione energia di Confindustria, Conte, obietta che, pur essendo giusto che la cogenerazione sia messa sui livelli normativi europei, bisogna evitare che i costi della “non programmabilità” finiscano sulle bollette dei consumatori. Replica delle associazioni: “non abbiamo chiesto incentivi ma norme”. ACEA: probabile separazione da GDF-Suez ( Staffetta 26-28/1, QE 26-28/1, 24 Ore 26/1 p.39 ) Mentre il sindaco Alemanno conferma l’intenzione del Comune di Roma di scendere in Acea dall’attuale 51 al 30% circa, mettendo sul mercato la quota corrispondente, il CdA continua a rinviare l’esame della trattativa con GDF-Suez per la governance della società. L’ipotesi su cui si starebbe lavorando è la separazione netta delle attività, con lo smantellamento della holding AceaElectrabel e delle sue tre controllate ( Produzione, Trading e Elettricità ) e la creazione di due nuove società: una a maggioranza francese per la produzione e il trading, l’altra a maggioranza Acea per la vendita e la distribuzione: in ciascuna delle due nuove società ci sarebbe una quota robusta della controparte. Ne risulterebbe un consistente conguaglio a favore di Acea. NUCLEARE: il NO delle Regioni ( Staffetta 27-28-29/1, QE 27-28/1, 24 Ore 28/1 p.28 ) La Conferenza delle Regioni ha dato parere negativo a larga maggioranza (tranne Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia) sul testo del decreto legislativo riguardante i criteri per la localizzazione dei siti nucleari. Le Regioni hanno inoltre deciso di far saltare a data da destinarsi le programmate Conferenze Stato-Regioni: questo a causa della mancata erogazione da parte del Cipe dei FAS (Fondi Aree Sottoutilizzate). In questo modo si inceppa, oltre ai provvedimenti già all’ordine del giorno, anche l’iter del decreto sul nucleare. A sua volta il sindaco di Torino Chiamparino, come Presidente dell’ANCI, con una lettera ai Ministri Scajola e Tremonti, chiede un incontro urgente sul nucleare, in particolare per sollecitare indennizzi per i vecchi siti. Il sottosegretario Saglia, rispondendo ad un’interrogazione parlamentare sul futuro ruolo di Sogin, ha detto che nel decreto è previsto che sarà il soggetto responsabile unico, sotto vigilanza della nuova Agenzia, per le attività di decommissioning degli impianti presenti e futuri e per la realizzazione del parco tecnologico e dell’annesso deposito per i materiali radioattivi. Alcune critiche al decreto vengono sollevate anche da REF, in particolare per “alcuni margini di incertezza e per insufficiente solidità regolatoria”. Pur non essendo vincolante il parere delle Regioni, tuttavia sembra difficile procedere senza apportare almeno qualche modifica al testo, nella fase di discussione parlamentare. CIP 6: le assegnazioni per il 2010 ( QE 28/1, Staffetta 29/1) Il GSE ha concluso le procedure di assegnazione dei diritti Cip 6 per il 2010: per i 3403 MW destinati al mercato libero hanno partecipato 70 imprese con richieste per circa 28.000 MW. I principali assegnatari sono risultati: ENEL con 823 MW, Edison con 377, ENI con 261, AceaElectrabel con 166, E.On e Sorgenia con 149 ciascuna. |
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