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Borse elettriche
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07/02/2010 AicepStampa n.05/10 Dall’1 al 7 Febbraio 2010 BORSA ELETTRICA: PUN in calo ( Staffetta 1/2, QE 1/2) Rispetto alla precedente, la quarta settimana dell’anno registra un calo del PUN medio del 2,3% a 59,01 €/MWh; nelle ore di picco il calo è più accentuato, -5,3% a 72,38. Nelle isole la discesa è stata più forte per l’aumento dell’offerta. Il valore medio più alto è sempre quello della Sicilia con 94,17 e il più basso quello della zona Sud con 56,37 €/MWh. MSE: Saglia a rischio? ( Staffetta 1-3/2, QE 1-5/2) Sembra al momento sfumata la possibilità, data per probabile nei giorni scorsi, di una sostituzione del sottosegretario Saglia con Daniela Santanchè; contro tale ipotesi si erano levate aperte “rimostranze” da parte di vari operatori e associazioni, compresa Confindustria. RAFFINAZIONE: impianti in crisi ( Staffetta 1-2-3-4-5/2, QE 1-2-3-4/2, 24 Ore 3/2 p.4 ) Il calo dei consumi e la contrazione delle esportazioni sta mettendo in crisi il comparto della raffinazione: l’allarme è stato lanciato dal Presidente dell’Unione Petrolifera, De Vita: “rischiano la chiusura 4 o 5 dei 16 impianti italiani, con 1500 posti di lavoro per impianto”. Molti i commenti, la maggioranza per tranquillizzare (Scajola); i sindacati parlano di una manovra per avere benefici fiscali, ad es. eliminazione della Robin tax. Ma il Presidente di Exxon Italia, Merlo ha detto che anche gli impianti che resteranno in vita dovranno sostenere investimenti molto alti per innovazioni tecnologiche e vincoli ambientali. Sta di fatto che in USA e in Europa alcuni impianti sono già stati chiusi; Total sta pensando di trasformare la raffineria di Dunkerque in terminale rigassificatore per GNL con EDF. Tra gli impianti “chiacchierati” Cremona, Livorno e Gela: per quest’ultimo, anche per togliere l’alibi a ENI dopo le proteste sindacali, il Minambiente ha dato il nulla osta per i lavori di bonifica e miglioramento ambientale da tempo annunziati da ENI. AIE: la relazione sull’Italia ( Staffetta 2-3-4-5/2, QE 3/2, 24 Ore 4/2 p.21 ) Il Presidente dell’AIE, Tanaka, ha presentato a Roma il rapporto sull’Italia al 2009: giudizi positivi sui provvedimenti nel settore energia degli ultimi anni, in particolare sul rilancio del nucleare, malgrado i risultati operativi vengano frenati da molte lentezze burocratiche. Sulla Staffetta del 5/2 sono riportate capitolo per capitolo le raccomandazioni dell’AIE al Governo. Era presente il Ministro Scajola. GNL: ok della UE per il rigassificatore di Trieste ( Staffetta 1-2-4/2, QE 1-2/2 ) Per il progetto di Gas Natural a Zaule (Trieste), la Commissione Europea, dopo un incontro trilaterale UE-Slovenia-Italia, ha riconosciuto la correttezza del procedimento di concessione di VIA favorevole seguito dal Ministero Ambiente e contestato dalla Slovenia; soddisfazione è stata espressa da fonti del Ministero e dal Sindaco di Trieste. In Toscana, per il progetto di Rosignano, mentre la Regione dopo aver espresso il suo NO deciso, prosegue gli incontri con le parti favorevoli e contrarie, alla Camera, rispondendo a un’interrogazione parlamentare, il Ministro Vito ha detto in sostanza che il NO non è preclusivo, perché la decisione finale spetta al MSE, dopo il giudizio di VIA del MinAmbiente. Per il rigassificatore di Livorno, in avanzata costruzione, il Consiglio di Stato ha dato definitivamente ragione a OLT-LNG contro Greenpeace e altri ricorrenti. In Sicilia, mentre per Porto Empedocle di Nuove Energie ormai sono superati tutti gli ostacoli, uno stop viene dalla Regione, per “motivi ambientali”, al progetto ERG-Shell di Priolo. GALSI: trattative per la Corsica ( Staffetta 3/2, QE 3/2 ) Dopo la Toscana, che intende metanizzare l’Elba, anche la Francia intende trattare col consorzio Galsi per realizzare un collegamento per la Corsica, attualmente senza metano: lo ha dichiarato il Presidente Sarkozy. NUCLEARE: Governo contro le leggi regionali ( Staffetta 1-3-4/2, QE 4-5/2, 24 Ore 4-5/2 p.21 ) Mentre prosegue velocemente l’iter del decreto legislativo sul nucleare, il CdM ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale le leggi di Puglia, Campania e Basilicata, che non permettono la realizzazione di impianti nucleari sul loro territorio. Il Ministro Scajola, in un’intervista all’Unità, difende la validità economica del nucleare e auspica il ritorno dell’energia nelle piene competenze dello Stato. Per la Presidenza della nuova Agenzia per il nucleare si fa intanto più concreta la candidatura dell’oncologo Veronesi, che avrebbe anche il vantaggio di essere bipartisan. ENI: accordo con Antitrust UE ( Staffetta 4-5/2, QE 4-5/2, 24 Ore 5/2 p. 37 ) Dopo aver imposto cessioni di reti a RWE, E.On e GdF-Suez, l’Antitrust UE ha concluso anche l’istruttoria contro ENI con un accordo (l’alternativa era una supermulta). ENI dovrà cedere al mercato le sue quote nei gasdotti Tenp e Transitgas (gas dall’Olanda) e a un organo controllato dallo Stato, probabilmente la CDP, quelle nel Tag (gas dalla Russia); manterrà però i suoi diritti di transito. Ora la UE aprirà una consultazione di mercato con gli operatori: in caso di esito negativo l’accordo potrebbe essere rimesso in discussione. Nel merito il Presidente della CDP, Bassanini, ha confermato l’interesse per un’opera strategica come il Tag ma “non si potranno fare regali a ENI”: dopo che ENI avrà formulato un’offerta, cosa fino ad ora non avvenuta, CDP prenderà una decisione in tempi brevi. Intanto il Presidente Aeeg, Ortis, nella sua relazione annuale al Parlamento, insiste sull’eccessivo peso ENI nel mercato del gas italiano e ripropone i suoi rimedi: prolungamento dei tetti antitrust, gas release consistenti, separazione di Snam e degli stoccaggi. EDISON: la posizione di A2A ( Staffetta 5/2, QE 5/2, 24 Ore 5/2 p.37 ) Il Presidente del Consiglio di Sorveglianza di A2A, Tarantini, ha detto che per risolvere il problema del controllo di Edison tutte le ipotesi sono aperte: compra tutto A2A, compra tutto EDF, si fa un pezzo per uno, si fondono A2A e Edison; con EDF “il clima è migliorato” e se ne parlerà appena il nuovo vertice di EDF sarà disponibile. Ora A2A si concentra sulla riduzione del debito, che passa attraverso alcune cessioni, tra cui la partecipazione nella svizzera Alpiq. Anche Zuccoli, Presidente del Consiglio di Gestione, conferma queste priorità, aggiungendo che il ricorso di A2A contro la maximulta per la moratoria fiscale ha avuto un primo esito positivo. Per quanto riguarda il nucleare, Zuccoli ribadisce la necessità di una cordata alternativa a quella ENEL-EDF. ENERGIE RINNOVABILI: le necessità di import dell’Italia ( Staffetta 2-5/2, 24 Ore 7/2 p.13 ) Per rispettare la normativa UE del pacchetto clima-energia al 2020 l’Italia dovrà importare 1,1 Mtep di elettricità rinnovabile (pari a 13,9 TWh) e 2,9 di biocombustibili all’anno: è la sintesi del documento di programma inviato dal MSE a Bruxelles, che contiene anche dettagli sullo stato dei lavori delle merchant lines con Svizzera, Croazia, Montenegro, Albania, Tunisia. L’accordo per un elettrodotto Montenegro-Italia da 1000 MW, ampliabile a 2000, è stato ratificato in un incontro il 6/2 tra i Premier dei due Paesi e i rispettivi Ministri, presenti gli a.d. di ENEL e Terna. |
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